Un nuovo Natale è arrivato… inevitabilmente. Un Natale strano, particolare… diverso. mi sono interrogata molto su come avrei vissuto questa ricorrenza, ho vagliato mille ipotesi, alla fine ho scelto la via della responsabilità.

Ho deciso di non scendere in Puglia ad inizio mese, per aggirare la zona rossa, non sarebbe stato giusto. L’Italia è sempre stato il paese conosciuto all’estero perché ha un popolo di furbetti, sempre pronto a raggirare la regola secondo proprio piacimento. In fondo l’Italia siamo noi e, posso sembrarvi una persona piena di retorica e morale, ma se proprio io, nel mio piccolo, non avessi rispettato le regole basi che ci permettono di evitare contagi stupidi ed inutili e magari sconfiggere questo virus maledetto, come avrei potuto pretendere la stessa responsabilità civica in chi mi circonda?

Passerò un Natale totalmente da sola? Sticazzi. Sono una stupida perché tutti quelli che conosco (non scherzo proprio tutti), in barba al poter ospitare massimo due persone per questo Natale, stanno ricevendo nelle loro case anche le prozie che non vedevano dal lontano 1977, con cui divorare il cenone di vigilia? Sticazzi. Io non mi sentirò mai stupida, né privata della mia libertà, se per un anno sarò sola in casa a festeggiare. Che poi realmente sola non sarò, esistono pur sempre le videochiamate su Discord, no?!?

Che poi diciamoci la verità, spesso la cena di vigilia ed il pranzo di Natale sono spesso il festival dell’ipocrisia. Tante, troppe famiglie che durante tutto l’anno neanche si parlano tra di loro e magari neanche vanno a trovare i nonni che vivono soli, ma a Natale guai se per il nostro bene ci viene vietato di avere 7 generazioni de pronipoti in casa.

Così io ho deciso di festeggiare questo Natale in casa mia, senza ospiti, senza infrangere nulla, ma cucinando mentre sono in videochiamata coi miei… e ci stiamo divertendo anche più del solito. Mi ero anche interrogata se fosse stato il caso di passare l’intera giornata a spadellare soltanto per me, poi qualche giorno fa ho visto un polipo dal pescivendolo dietro l’angolo che me invogliava troppo e mi sono detta… sticazzi.

Ho saccheggiato tutto il saccheggiabile sia per quanto riguarda la preparazione della cena di vigilia, sia per il pranzo di Natale e Santo Stefano. Chi se ne frega delle calorie, a quel paese la pigrizia, a me cucinare piace ed ancor più mangiare. Quindi è da dopo pranzo circa (ho mangiato solo una insalatona perché so che da stasera farò maratona gastronomica) che spadello mentre rido e scherzo davanti una cam e sorseggio di tanto in tanto del vino bianco.

No, non mi sto ubriacando, ma cucinare mentre si assaggia e si sorseggia produce un piacere immenso. Certo non mi siederò a tavola come faranno tutti, ma stasera voglio mangiare fino a scoppiare, comodamente seduta sul mio mega divano. Per me mangiare da sola al tavolo metterebbe troppa tristezza. Non so se i miei resteranno svegli fino a mezzanotte per poter aprire i regali insieme in videochiamata, in caso non reggano per il sonno, continuerò a guardare film natalizi e commedie romantiche su Netflix e Prime Video. Del resto è tutto il giorno che sono in maratona cinematografica.

Come dite? Cosa sto preparando per questa sera? Tante, troppe cose, infatti ho preventivato che dal 27 mangerò avanzi almeno fino al 30. Comunque sto preparando un classico cenone pugliese, con qualche piccola variazione sul tema, preso da altre regioni. Sul tavolino del mio salotto ci saranno le immancabili pettole… le alici marinate, fagioli con polipo, il polipo fritto, le cozze ripiene, il baccalà e molto altro. Vi lascio con delle foto per farvi capire la mole di lavoro che mi hanno tenuta impegnata in tutte queste ore… ed ancora non ho finito. Ah, alcune delle foto le ho scaricate da internet solo perché nel momento in cui ho scritto questo pezzo non erano ancora state ultimate… ho scelto di programmare la pubblicazione, così non me ne sarei dimenticata.

A tutti voi che avete pazientemente letto queste mie righe… beh, una buona cena di vigilia. Mi raccomando siate prudenti, rispettate le regole, tanto… arriveranno altri Natali da festeggiate con le persone che amate, o con quelle che odiate per 364 giorni all’anno.