Ieri sera sono arrivati i miei, ora si che la casa è bella piena. Ovviamente oggi la mamma e le nonne si son fatte una bella scarpinata per reperire tutti gli ingredienti che serviranno in questa tre giorni di abbuffate e bevute. La mia dispensa ed il mio enorme frigo non sono mai stati così forniti. 

Tenete presente che mia madre ha insistito per prendere anche roba che esula dal menù, nell’eventualità che qualcuno di noi sia indisposto e gradisca qualcosa di leggero. Ovviamente, dalla mi hanno portato ogni ben Dio: da quintali di cime di rape che serviranno per questi giorni di festa, ma che stanno anche preparando per crearmi una scorta nel congelatore a pozzo.

Temevo che mio padre dovesse passare questi giorni in macchina, per via del lavoro, invece fortunatamente è riuscita a trovare una valida sostituta che ha accettato di occuparsi dei pazienti. In realtà, mio padre ne è certo, poverella si annoierà molto. Si sa che quando il medico è in vacanza, anche se il miglior medico del mondo si occupa di sostituirlo, i pazienti miracolosamente non soffrono più di alcun malanno, almeno finché il dottore di fiducia non ritorna alle sue funzioni.Dicevo, mio padre dovrà scendere in Puglia solo per il 27 e 28, quando la dottoressa non potrà prendere il suo posto a causa di un matrimonio a cui dovrà partecipare. Ma chi si sposa a Natale nel 2016? Boh.

Vabbé, la mamma gli ha già stilato una lista di prodotti che dovrà portar su, per farmi sentire a casa anche a Roma. Inutile spiegarle che, il fatto che la mia famiglia sia in casa mia, mi fa sentire in Puglia. Qui è tutto un parlare in dialetto. Buffo come in casa non si usi quasi per nulla l’italiano, poi basta una telefonata o il mettere un piede fuori dalla porta e tutti noi accantoniamo il dialetto come per magia.

Vi avete delle tradizioni in questi tre giorni? Abitudini di famiglia che si ripetono ogni anno, o magari tradizioni legate agli usi e costumi del posto dove vivete? Noi per esempio non ne abbiamo molte. Intendo come famiglia. Rigorosamente si va a messa a mezzanotte, perché la mattina di Natale ci si dedica rigorosamente alla cucina. Io ovviamente sono esonerata, per fortuna, causa infortunio. Per quanto riguarda la vigilia, si cena di magro. Secondo tradizione del mio territorio, si devono servire 9, dico ben 9, portate. Noi bariamo un po’ contando come portate anche ciò che non lo è se non accompagnato con altro, che ne so, le ciotoline di olive, le alici marinate messe a centro tavola, ecc. Ad esempio le cime di rape le contiamo per due, visto che le abbiamo preparate sia lesse, che stufate. 

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Immancabili: le pettole, o non saremmo pugliesi… il baccalà fritto, la focaccia ripiena di cipolle e olive nere, il cavolfiore fritto, il polpo in insalatacozze ripiene e il risotto ai carciofi. Eh si, se avete fatto bene i conti, quest’anno abbiamo superato il fatidico numero 9, quindi siamo stati costretti a modificare il metodo di conteggio, per poter ottenere il numero preciso.

Papà ha insistito per visitarmi e per rileggere nuovamente tutte le scartoffie che mi hanno mollato a causa dell’infortunio. Ha anche insistito che scendessi giù, dopo l’Epifania, per finire la degenza sotto suo stretto controllo, ma mi son rifiutata categoricamente. Anche la mamma mi ha dato ragione. Dice che me la sono cavata meglio del previsto coi nonni. Ha proposto che, se loro vorranno restare finché non finirò la fisioterapia (ovviamente dandosi il cambio), la farebbe stare serena. COSA? Tre mesi con i nonni che fanno la muffa con me? Spero che la cosa non prenda piede.

Oddio, per le nonne non mi lamenterei, a parte che mi mettono all’ingrasso e temo che il gesso possa esplodere a furia di darmi da mangiare. Ma ve lo immaginate i poveri nonni, abituati ad andare in campagna quasi tutti i giorni e poi a farsi una passeggiata al circolo per incontrarsi con gli amici e farsi una partita a tressette ed invece restano bloccati in casa mia? Poracci. Vabbé speriamo per il meglio. Ora vado, credo che mia madre stia per distruggermi la mandolina. Se per caso non ci sentiremo in questi giorni… beh, Buon Natale a tutti voi. Con l’augurio che vi porti tutto ciò che desiderate, purché non sia superfluo, tanta gioia e salute. xoxo.

 

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