Ieri sera ho trascorso tutto il tempo al telefono con Gabriele. Entrambi troppo stanchi per voler uscire o di organizzare una serata casalinga delle nostre. Perciò, entrambi ci siamo attaccati al cellulare, per non dover comunque rinunciare alla reciproca compagnia. Ora che ci penso, avremmo comunque fatto prima a stare entrambi sotto lo stesso tetto, perché alla fine, il tempo trascorso insieme è stato notevole.

Ho persino cucinato, mentre chiacchieravamo. Lui, invece, solo a casa come quasi tutti i weekend, non sapendo far altro che mettere cibi precotti nel microonde, si è dovuto accontentare di bastoncini findus e sofficini.

Io invece avevo un  po’ di verdure da consumare, prima che andassero a male, perciò ho preparato un minestrone, che ho gustato senza pasta, ed una ratatouille. Lo ammetto, nel tardo pomeriggio avevo visto l’omonimo film Disney e mi sono lasciata influenzare.

In realtà non avevo neanche granché fame, infatti ho praticamente già il pranzo pronto per oggi, ma avevo bisogno di tenere occupate le mani, mentre sorseggiavo vino e parlavo al telefono.

Ad un certo punto è partito l’argomento più ostico, quello che ci ha tenuto fermi sulle nostre posizioni, senza giungere a nulla. L’amore.

Lui è uno rassegnato a non incontrare mai la donna giusta. Avete presente coloro che pur di non subire una delusione, chiudono il proprio cuore in cassaforte? No, io non li chiamerei codardi, non credo che lo siano. Piuttosto credo che loro non abbiano mai conosciuto il vero amore.

Oddio questa frase faceva molto Biancaneve in Once Upon A Time, lo so. Però rifletteteci, in fondo è così. Loro hanno una visione pessimistica del rapporto di coppia. Magari perché son capitate storie sbagliate, o invece erano i partner giusti, ma in un momento errato della propria vita.

Quindi pur di non rischiare di ripetere l’esperienza, smettono di cercare l’amore. Ok, si, io sono la prima che dice: “L’amore non si cerca, arriva”. Il che è vero, per carità, ma a volte va anche aiutato a trovarti. Guardate me, in questo periodo della mia vita sono tutta casa e lavoro. Come può il principe azzurro (possibilmente senza calzamaglia e senza rimmel) trovarmi, se passo tutto il tempo a lavorare ed allontanare Lory in ufficio e dopo mi barrico in casa a stappare del vino e cucinare per un reggimento (infatti poi spesso dono qualcosa ad Angelica o mangio sempre la stessa pietanza per diversi giorni)?

No, non può, ma a me di uscire, affrontare il freddo, tirarsi a lucido e mostrarsi per quella che non si è, proprio non mi va. Non ho voglia di indossare una maschera, arrampicandomi su vertiginosi tacchi e fingendo di non avere i piedi in fiamme. Forse in questo periodo sono un po’ depressa, me ne rendo conto, ma preferisco di gran lunga starmene nel mio salone, alla penombra del camino acceso, guardando film e serie tv ed indossando scafandri monopezzi che osano chiamare pigiami.

Eppure, malgrado questo mio periodo alla Bridget Jones, non potrei mai rinunciare all’idea dell’amore. Per carità, anch’io come Gabriele sono una pessimista nella vita. Ma mi sapete spiegare che vivo a fare se fossi dell’idea che sia meglio rinunciare a priori, perché tanto sarebbe certamente una delusione? A volte non sempre prevenire è meglio che curare.

Io non posso pensare che lì fuori non ci sia l’uomo giusto per me. Piuttosto credo che gli si sia rotto il tom tom. Perché in fondo, il bello dell’amore è proprio quello, il fatto che non sia perfetto. Il dover lottare ogni giorno per tenere unita la coppia, senza mai darsi per scontati. Il sapere che senza di lui, una parte di te non riesce a sopravvivere. Quasi come non riuscire a respirare, non so se mi sono spiegata.

Ecco, io voglio questo tipo di amore, quello travolgente, romantico, di queli che leggi nei libri di Charlotte Brontë o quelli di Jane Austen. Dite che sono un’illusa? Può darsi, ma ho bisogno di credere in qualcosa. Io ho un carattere difficile e l’uomo che dovrei avere al mio fianco dovrebbe essere un santo. Il mio uomo dovrebbe diventare il mio migliore amico, compagno, amante, marito, padre, confidente. Insomma, ho bisogno di un uomo d’altri tempi, di quelli che al giorno d’oggi ne nascono uno su 1 miliardo. Invece mi ritrovo sempre accanto a uomini che vogliono cambiarmi. Ma se non mi accetti per come sono, vuol dire che non sono quella adatta a te. Svegliarsi, no?

Perciò per quanto io sia una delusa e disillusa dalla vita, non potrò mai smettere di sperare che un giorno, l’Amore con la A maiuscola busserà al mio cuore, sperando che io non sia troppo cieca da non vederlo.

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