Le scarpe. Sapreste spiegarmi il perché di questo rapporto malato tra noi e loro? No dico, perché lo sguardo di una donna che sbircia nella vetrina di un negozio di calzature, non è poi dissimile a quello di Gollum, quando vede l’Unico Anello nelle mani di Frodo Baggins.

Perché è necessario che una donna ne possegga tante? Non riuscite a prender sonno se non possedete almeno un paio di scarpe per ogni singolo capo d’abbigliamento nel vostro armadio? Avete paura di rompere tutti i bicchieri da champagne e ipotizzate di sostituirli con numerose paia di décolleté? Temete un’invasione aliena ed avete deciso di usare i tacchi a spillo come arma di distruzione di massa, esattamente come vostra madre faceva con gli zoccoli, quando combinavate qualche marachella?

No, davvero, non me lo so spiegare. Io non sono fornita del sacro fuoco del feticismo. Inutile che vi sentiate risentite, molte di voi lo sono, o non si spiegherebbe tale ossessione. Io ne possiedo poche paia, optando quasi sempre per il nero (tranne in rare eccezioni), e non ne acquisto altre se non ho distrutto quelle che possiedo.

Ho due paia di ballerine, un paio morbide per andare a fare la spesa ed uno dure ed eleganti per i weekend. Poi ho un infradito elegante, per il mio abito blu elettrico, un platform se so che resterò seduta per tutta la sera (io soffro tremendamente di mal di piedi e non sono in grado di sopportarlo), un paio di converse e due paia di stivaletti, uno basso per tutti i giorni e l’altro elegante e con un minimo di tacco. Basta, stop, fine. A che mi serve possedere mille diverse scarpe di ogni forma e dimensione?

Avanti, confessatevi, di quante paia di scarpe siete in possesso? Dite la verità, il vostro sogno è la cabina armadio di Carrie Bradshaw, vero? O ancor meglio il magazzino de Ill Diavolo veste Prada?

 

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