Ultimamente non faccio in tempo a rientrare a casa la sera, che già crollo dal sonno. Spesso mi capita di addormentarmi sul divano, che per fortuna è comodo a quanto ho potuto constatare. La cosa che mi infastidisce è che al momento il mio bioritmo sembra avere il fuso orario di Mumbai.

Così alle 03:00-03:30 di notte mi sveglio e come un fantasma mi aggiro per casa. La prima cosa che faccio è certamente una bella doccia corroborante, giusto per rimettermi al mondo in maniera decente. Solo in seguito, tramite i gorgoglii allo stomaco, mi accorgo di aver nuovamente saltato la cena. Il che non è un bene.

Così corro ai fornelli e passo circa venti minuti con la testa nel frigo. Combatto una sorta di lotta nel mio cervello, dove la metà di me vorrebbe una semplice fettina con insalata per fare prima, oppure schifezzoidi già pronti, mentre il resto di me gradirebbe un vero e proprio pasto non da depressa. Quasi sempre vince la mia metà buona.

Immancabilmente, mentre sono in cucina a preparare la linea del piatto unico, che il mio palato brama di assaporare, ecco che mi rendo conto del troppo silenzio intorno a me. Pondero l’idea di accendere la radio, ma immediatamente mi sovviene che non è certo l’orario dei miei programmi preferiti (Chiamate Roma TriunotriunoIl Volo del MattinoDeejay Chiama ItaliaPinocchio) e dato che non mi va mai di cercare i podcast, quasi sempre opto per della musica random su Youtube.

In questo momento sto ascoltando questa canzone, devo dire che mi piace, certamente una bella scoperta. Non è usuale vedermi ballicchiare mentre trito la cipolla, o afferrare un mestolo ed iniziare un lips sync, il tutto mentre sorseggio un flûte di prosecco (uno dei pochi alcolici che riesco a mandar giù senza problemi, essendo io semi astemia).

risotto-zucca-e-salsaccia

Stanotte ho preparato un risotto zucca e salsiccia. Posso dire che la zucca l’ho scoperta solo da una settimana? O meglio, sapevo della sua esistenza, ma non era mai accaduto in 33 anni di averla assaggiata. O magari ero talmente piccola da non averne serbato nessun ricordo.

Quando poi mi siedo a mangiare, mi accorgo che, si posso anche preparare il banchetto della Regina Elisabetta, ma sempre da sola son seduta a quel tavolo. E lì mi cade la depressione più totale. Così alla fine, come da tradizione, mi attacco a cellulare o ipad, sfogliando Pinterest o Flipboard, alla ricerca di notizie interessanti o foto di libri/biblioteche, matrimoni o pietanze più o meno appetitose.

Caricato la lavastoviglie con quei 4 piatti messi in croce, mi riaccomodo sul divano o, se la schiena reclama vendetta, nel più accogliente lettone, con il mio immancabile portatile. Navigo un po’ nello strano mondo di internet e quando mi ritrovo a leggere il rituale d’accoppiamento dello squalo, capisco di aver esagerato nel saltare da un sito all’altro. Così alla fine ho sempre e solo due scelte davanti a me, visto che il sonno mi ha definitivamente scaricato come la spesa per l’acquisto di un cane guida sul 730, o mi attacco a qualche serie tv, recuperando un tot di puntate, o guardo un film. Quasi sempre opto per le serie, è incredibile come si possano accumulare facilmente puntate su puntate, se per u attimo mi distraggo. Stanotte vado a recuperare l’ultima puntata de I medici, poi si vedrà. Intanto notte notte a voi che sonnecchiate beati.

P.s. A voi capitano periodi col fuso orario di Malé? Se si, come riempite il gap rispetto al resto del mondo? Ne approfittate per fare qualcosa che rinviate da tempo? O più banalmente leggete un libro/guardate la tv?

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