Niente, questa febbre non vuole lasciarmi, ha deciso di restare “vicina vicina” a me. Quello che non capisco è il come mai ogni anno a settembre mi succeda la stessa cosa. Passo tutto il mese tra malattia e debolezza. Qualcuno lo attribuisce al cambio di stagione, ma in un anno avviene 4 volte ed io solo a settembre ho l’appuntamento fisso.

Quella maligna della bisbetica spettegola in giro che il mio è il solito tentativo di prolungare le vacanze. Ma se di vacanze si fossero trattate, io non starei qui a lavorare in casa come un mulo. Si perché visto che si tratta solo di febbre ed un po’ di raffreddore, mi faccio mandare i fascicoli a casa, almeno tengo impegnato il cervello durante la giornata. Poi la sera apro uno degli scatoloni di vestiario e me lo sistemo nel mio nuovo.

Finalmente sono venuti a montarmi i vari scomparti ed almeno quella stanza la posso sistemare man mano. Stasera poi, visto che ho il barbecue, ma non tutto il resto, Angie ha organizzato una serata da me (e lo sapevo che andava a finire così in questa casa). Io ho messo a disposizione l’appartamento ed il necessario per una buona braciolata, Angie ha portato il cibo da cucinare, Ale da bere per tutti, mentre gli invitati portavano sedie, tavolo e l’occorrente per apparecchiarlo.

Abbiamo invitato anche Elena, ma credo che il trasferimento le abbia portato anche un po’ di cattivo umore, così ha declinato e non ha permesso neanche che i bambini fossero presenti. Certo, siam stati costretti a mangiare indoor, perché le donne sentivano freddo, meno male che non mi hanno ancora consegnato tutti i mobili, così siamo stati comodi, anche se l’audio era pessimo per via della stanza vuota. Mi spiegate questa cosa delle donne? Cioè, son donna anch’io, ma io non batto i denti dal freddo anche a ferragosto. Per tutte quelle che conosco, o di cui io abbia sentito parlare, al di sotto dei 45 gradi è un freddo boia, se si superano tale gradazione allora si sta benissimo.

Ma io a 45 gradi mi liquefo come la calotta polare. Vi giuro conosco una ragazza che a luglio indossa il maglione e la madre di un mio ex, in estate, usa una coperta di lana e pretende di appiopparla anche al suo compagno. Per me è una cosa assurda. Ok che son burrosa, ma non credo che basti questo a creare una barriera.Magari il mio corpo è stato settato come quello maschile, chi lo sa. Ahahah.

Ieri pomeriggio è passato a trovarmi Lory. Che ve lo dico a fare? Ci son cascata un’altra volta. Una sveltina a fine orario di lavoro. Con la moglie ha trovato la scusa del traffico a causa della forte pioggia, mentre invece mi sbatteva contro il muro. Per quanto mi senta in colpa, non riesco più a sentirmi in colpa. E’ come se il mio corpo avesse bisogno di sesso e non gli importi chi glielo fornisca, ciò che brama finalmente lo ha. Non so come spiegarvelo, un po’ come una febbre, tanto per rimanere in tema. Credo che se trovassi un altro corpo con cui curar questi miei bollori, Lory cadrebbe nel dimenticatoio, o almeno lo spero, e si ritornerebbe a fare la vecchia vita tra colleghi. Di certo non riuscirò più a guardare la moglie negli occhi. Per fortuna da quando non frequento più il locale di Paolo, non corro più il rischio di incontrarla.

Mi spiegate il perché se lo raccontassi in giro, tutti mi darebbero della put.na? Cioè, ciò che fa di me tale persona, non dovrebbe fare di un uomo lo stesso? Quindi perché io dovrei sentirmi sporca, mentre ad un penemunito si fanno i complimenti per la conquista? Si, le risposte ovvie le conosco anch’io, ma quello che mi domando è come mai nel 2016, tale pessima abitudine sia così difficile da scardinare nella mente dell’uomo medio?

Vabbè, vado a vedermi due episodi de Il boss delle Cerimonie, lo so è tamarrissimo, ma non riesco a schiodarmi da cotanto trash. Baci.

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