Non so voi, ma io sto ancora rotolando a causa dell’appena trascorso ferragosto. Ma andiamo con ordine.

A mio avviso la domanda “Cosa fai a ferragosto?” è paragonabile al fastidio che provoca il “Cosa fai a Capodanno?”, ho lo stesso grado di irritazione, manca solo che mi spunti un’orticaria allergica ogni volta che la sento.

Sembra quasi che, se decidi di passare la giornata in solitaria, magari con un buon libro, una bottiglia di prosecco ghiacciata, una monodose di lasagna al pesto congelata mesi prima, sei una sfigata pazzesca. Devo dir la verità, mi son divertita molto, ma a causa del sovraffollamento di persone ed eventi in questi giorni, avrei gradito un momento da isolata dal mondo.

I festeggiamenti sono partiti la sera prima, quando abbiamo deciso di regalare una serata fuori casa ad Elena. Nonostante i tutori e le stampelle, ci siamo organizzati e abbiamo portato lei ed i piccoli in una birreria di quelle molto rustiche e caratteristiche.

Ok, devo ammettere che io personalmente ho sbagliato ad ordinare, ora vi faccio vedere cosa mi hanno servito.

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Vi dico solo che ho distribuito wursterone a tutta la tavolata, per la gioia dei bambini. Poi era talmente rovente da non riuscire a raffreddarsi, tanto che tutti abbiamo iniziato a sudare come bisonti durante la stagione di caccia degli indiani. buono per carità, ma persino Rocco Siffredi avrebbe avuto un complesso d’inferiorità a cotante dimensioni.

Visto che sono in vena di foto, vi pubblico anche alcuni… e sottolineo alcuni dei piatti ai quali abbiamo dovuto dare fondo ieri, durante i tre pasti principali (si, anche la colazione è stata rigorosamente salata, tra affettati e latticini):

 

Cioè, non so se mi sono spiegata e di molte pietanze non ho una foto un po’ perché me ne dimenticavo ed anche perché dopo cotanta abbuffata non ero più in grado di intendere e volere.

Vi dico solo che i tre chili che avevo faticosamente perso nell’ultima settimana, proprio in vista dell’abbuffata di ferragosto, li ho ritrovati tutti, ma proprio tutti, come vecchi compagni di scuola ad una rimpatriata.

I miei nonni hanno messo a disposizione il loro immobile in campagna ed abbiamo organizzato diverse tavolate. Alla fine, tra invitati ed imbucati, eravamo 45 escluso i bambini. Io per far star più comoda Elena, ho prenotato la parte del piazzale che ruota intorno ad un maestoso ulivo secolare, di modo che essendo un po’ isolati dalla folla, potevamo gestire meglio i suoi movimenti e nel mentre i bambini si divertivano alla mia vecchia altalena che è saldamente legata, sin dalla mia infanzia, ad robusto ramo di suddetto albero. Neanche a dire di poter rifiutare una portata, qua ci si offende a morte se non si gradisce qualcosa. Vi dico solo che i bambini si son visti costretti a mangiare anche quelle varietà di pesce che a loro proprio non piacciono.

Vi accennavo agli invitati ed imbucati, si perché noi si doveva essere in 15, poi durante la mattinata vedevamo arrivare parenti ed amici, con una qualunque pretesto, ma l’intento era ovvio, eran rimasti senza alcun invito da parte di nessuno e sanno benissimo che mia nonna cucina sempre per un reggimento e non lascerebbe mai nessuno tornar a casa, se ti presenti in un giorno di festa. Così, una volta ricevuto il fatidico invito a restare, ecco che immancabilmente, dalle loro auto uscivano infinite teglie di cibo già pronto per esser infornato (meno male che mio nonno previdente aveva acceso il forno a legna). Stesso rituale si è riproposto nel pomeriggio, insomma, alla fine il tutto si è tramutata in una simil sagra di paese, visto che abbiamo perso il conto di quanti fossimo.

C’era chi ha portato delle casse, chi i loro portatili per poter usufruire dei file musicali. chi ha portato l’impianto per il karaoke, chi numerose damigiane di ottimo vino fatto in casa… insomma, immaginate in quale stato ci siam ridotti e del grado di coma di odierno.

Oggi solo un caffè a colazione ed una insalatona a pranzo.

 

P.s. L’architetto mi ha informato che molto probabilmente per fine mese mi verrà consegnata la casa (così non dovrò prendere a noleggio un box per i mobili che mi verranno la prima settimana di settembre. A quanto pare durante la mia assenza, sono riusciti a recuperare parecchio tempo, visto che miracolosamente l’elettricista si è visto annullare un lavoro e si è dedicato al mio impianto. Così da lunedì ci si dedica alla terrazza, mentre l’idraulico continua il suo lavoro per tubature ed impianto di riscaldamento. Sto meditando di far istallare in terrazza un forno da barbecue, così potrò anche sfruttare l’angolo dove ho tolto il lavabo per il bucato a mano (ma chi in pieno inverno si mette in terrazzo a fare la bella lavanderina?). Vi lascio con la foto di quello che vorrei istallare, ne ho già parlato con l’architetto il quale mi farà sapere per l’eventuale costo.

 

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p.p.s per stasera sto vedendo di organizzare una serata cinema proiettando su una facciata di casa di mia nonna… pensavo ad un “Quo vado?”, ma dato che a quel che ho capito anche tutti i vicini si uniranno e conoscendo quanto sono nottambuli, dovrò preparare anche un eventuale secondo film. Cosa mi consigliate pescando dall’ultimo anno cinematografico?

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