In questi giorni sono tanti i motivi della mia assenza, forse troppi ed ormai da qualche mese non sono più assidua come un tempo e la cosa mi dispiace. Infatti noto che oramai in pochi, per non dire quasi nessuno mi legge ed i commenti sono quasi nulli rispetto a prima. Mi dico sempre che questa è solo una fase e che presto ritornerò al mio racconto quotidiano delle mie disavventure, invece i giorni e le settimane passano inesorabile ed il blog quando mi ritorna in mente, è sempre più spoglio e deserto.

Da diversi giorni sono senza pc, a quanto pare, se ve lo ricordate, quando ho portato il pc in riparazione, ho speso una fortuna, ma molti pezzi che necessitavano essere sostituiti, pur avendoli pagati troppo rispetto alla media, non son stati modificati. Cioè ho pagato per aggiustare qualcosa che non è stato fatto, ergo il mio pc ha deciso di diventare una griglia per le verdure. Ora è di nuovo in assistenza, ma stavolta in un tecnico vicino casa, talmente nascosto da non averlo mai notato quando ci passavo davanti, con la speranza che essendo non un grosso centro di assistenza, stavolta ci sia voglia di lavorare e di tenersi il cliente. Però, a differenza del precedente centro, i tempi di attesa sono molto lunghi, sia perché siamo a ridosso di ferragosto e le ditte sono chiuse, sia perché il lavoro è tanto e complesso, a causa di quei truffatori, ora praticamente quasi ogni parte principale del mio portatile è da sostituire. Certo, voi mi direte, ma perché non comprarne uno nuovo a questo punto? Col tecnico ho valutato anche questa ipotesi, di farmene costruire uno su misura alle mie esigenze, ma lui stesso, valutando le caratteristiche del mio ed in che posto della classifica mondiale esso si pone, mi ha sconsigliato quella spessa. Di certo, pur scegliendo il massimo, risulterebbe sempre inferiore al mio. A quanto pare, pur non facendo caso a queste cose, all’epoca feci un ottimo acquisto. CDosì ora sto scroccando il pc ad Angie per scrivervi, visto che ho pranzato da lei e con lei stiamo seguendo Carlotta Ferlito e tutta la squadra italiana alle Olimpiadi di Rio.

Altro motivo della mia assenza è la casa, come sapete sono nel bel mezzo della ristrutturazione. Ammetto che siamo ancora in alto mare ed al momento sono preda allo sconforto. Dell’appartamento che ha attirato i miei gusti, ora non riesco a riconoscere nulla. Abbiamo dovuto cambiare tubature, risultate non adeguate, impianto elettrico non del tutto a norma, muri abbattuti o ricostruite per ottimizzare lo spazio. I miei nonni (tutti e quattro) mi hanno dato una grossa mano in questo, mi hanno permesso, prestandomi dei soldi, di acquistare anche un paio di stanze poste sopra il mio appartamento. Come detto io lo chiamavo attico, ma non lo era… semplicemente si trattava di un ultimo piano. Ora che il condominio aveva necessità di vendere le due stanze che utilizzava per le riunioni una volta l’anno, i miei nonni mi han suggerito di cogliere l’occasione al volo, anche perché ero l’unica che avrebbe ottenuto maggior benefici. Insomma alla fine mi ritroverò con una casa immensa. C’è da dire che alla fine spenderò il reale valore dell’appartamento, per fortuna che avevo ottenuto una grossa riduzione all’inizio, per via dell’urgenza dei precedenti proprietari, mentre le due stanze mi son costate un botto, a paragone. Così abbiamo dovuto modificare un minimo il progetto per ottenere maggior confort. Quindi l’open space al primo livello è stato aumentato, così come il mio studio personale (ora non mi sento più in colpa dall’aver tolto una stanza, esclusivamente per alloggiare i miei amati libri  con zona relax (metterò una chaise longue ed una bella poltrona comoda credo… si lo so, fa molto studio di uno strizzacervelli, ma non posso passare ore ed ore a letto a leggere e l’età avanza, ho bisogno di star bella comoda mentre leggo… soprattutto quando faccio le mie maratone) ed una scrivania in vetro ed acciaio che riprende il tema della casa.

Mi piacciono molto quelle ringhiere in vetro ed acciaio, ma non so se sia il caso di farla istallare sulla scala che porterà alla camera patronale. Presumo che si sporchi facilmente, quindi forse opterò per il solo acciaio, però non riesco ancora a rinunciarci del tutto, vedrò cosa mi consiglia l’architetto. Finalmente avrò una signora doccia creando un perfetto mix tra le docce in muratura rustica (che ricorda quasi una caverna) e la tecnologia multifunzione, visto che questa casa al momento sarà quella che terrò per tutta la vita, meglio far grossi sacrifici e realizzarla sin da subito con tutto ciò che ho sempre desiderato. Nel bagno al primo livello invece, una vasca idromassaggio da due posti. Ora dovrò iniziare a prendere delle decisioni per la cucina, sicuramente la desidero ipertecnologica, ma devo anche cercare di non svenarmi del tutto, anche perché so già che alla fine avrò un appartamento da favola, ma non potrò più contare sui miei risparmi. Ecco, posso dire che in questi giorni, malgrado lo stress ed il fatto che noto sempre più annullarsi il mio conto in banca e mentre medito se mi sarà necessario un piccolo mutuo per poter far tutto, mi sento orgogliosa. Certo, non è frutto del mio duro lavoro, o meglio solo una piccola percentuale lo è, visto che ho investito la vincita alla slot, i soldi regalatimi dai miei ed i nonni, eppure sento che finalmente uno dei progetti basilari della mia vita viene alla luce. E’ una creatura che sto plasmando partendo da zero, poi passerò secoli a pagare i debiti, ma è qualcosa di mio, solo mio.

Ora mancherebbe un uomo al mio fianco, per potermi godere una famiglia tra queste mura, ma vabbè.

Uomini, non a caso ho parlato di carenza di uomini un attimo fa. Paolo è uscito definitivamente dalla mia vita. Voi tutti sapete cosa ha vissuto Elena (tra un secondo vi aggiorno anche su di lei, tranquilli)  e come ho reagito all’episodio, quindi non potevo accettare una cosa avvenuta con Paolo.

Si era affacciato nuovamente nella mia vita, ma mi rendevo conto di esser sempre meno coinvolta da lui. Certo non mi son mai sentita la sua donna, la vedevo più come una trombamicizia, o ancor meno, due che erano liberi di viversi la propria vita, ma che quando passavano del tempo insieme, la temperatura diventava rovente in un nanosecondo. Beh, una domenica mattina, dopo un risveglio bollente dei nostri, mentre ero in doccia, lui s’è preso la libertà di leggere il  mio cellulare (non gli avevo mai dato il codice di sblocco, ma sicuramente lo aveva carpito osservandomi nel corso del tempo). Beh, sta di fatto che ha letto un messaggio nella conversazione di whatsapp con Lory, in cui mi invitava ad andar a cena con lui, visto che la moglie era fuori per lavoro ed a lui non andava di cucinare e soprattutto il fatto che avessi accettato l’invito. E’ andato su tutte le furie, ne è scaturita una lite furibonda, con lui che mi accusava di esser una poco di buono (le parole specifiche potete ben immaginarvele, basta pensare al peggio del peggio). Alla fine, non riuscendo più a tenermi testa, visto che continuavo a fargli presente che sono una persona libera e se desidero uscire con un amico posso farlo tranquillamente (non che se fossi stata impegnata, mi sarebbe potuto esser vietato, ma certamente ne avrei parlato) e che lui non fosse nessuno per mettermi dei paletti, ecco che mi ha “regalato” un sonoro ceffone, talmente forte che ne ho portato il segno per due giorni (ho la pelle delicata, ogni minimo urto mi provoca dei segni visibili), coperto ovviamente dal trucco. A quel punto sono diventata una iena, ho tirato fuori una forza che non mi appartiene, sono riuscita a spingerlo fuori casa ancora in mutande, ho lanciato i suoi vestiti dalla finestra e da allora mai più visto. Mi aveva inviato un mazzo di fiori con un bigliettino di scuse, ma vedendo che non ha ottenuto nessuna mia reazione, sembra aver capito che oramai è fuori dalla mia vita.

Elena. Allora, finalmente è stata dimessa dall’ospedale e sta facendo fisioterapia. I suoi son venuti a portare tutte le cose sue e dei bambini e mi hanno aiutato a sistemare il tutto ed a rendere confortevole l’appartamento per il loro trasferimento. Ho già parlato con il proprietario di casa ed abbiamo, di comune accordo deciso che la cosa migliore da fare fosse portare a termine il mio contratto e stipularne uno nuovo a nome di Elena. Per il lavoro no problem. Quando finalmente potrà trasferirsi, assumerà l’amministrazione del condominio dove vivrà e cercherà di ampliare i condomini “gestiti”. In fondo un tempo lo faceva giù in Puglia, non riuscendo a trovar un lavoro idoneo al suo titolo studio. Perciò avendo frequentato, prima del matrimonio, anche dei corsi appositi e necessitando di un nuovo amministratore nel condominio che sto per mollare, visto che l’attuale andrà in pensione, ho segnalato lei all’ultima riunione, parlando della sua esperienza lavorativa e dell’aiuto di cui ha bisogno soprattutto nei primi tempi. Certo all’inizio le avevo trovato un impiego migliore, più coerente coi suoi studi, ma il suo processo di guarigione si sta dimostrando più lungo del previsto, così la ditta ha preferito scegliere altrove tra i candidati. Così, a settembre si trasferiranno da me, in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico, ma mi occuperò io dei bambini finché non sarà in grado di riprendere a guidare. I suoi le acquisteranno un’auto idonea alle esigenze ed al traffico capitolino, così si spera che entro Natale possa esser del tutto autonoma. Praticamente in quella casa son rimasti solo i miei vestiti, il mio trasloco è stato già effettuato, riponendo tutto nel box della mia futura casa, ma non potrò trasferirmi finché Elena avrà bisogno di me.

Vacanze. Venerdì sera finalmente vado in ferie. Ovviamente quest’anno nessun viaggio esotico, sono in ristrettezze, quindi per la gioia dei miei, mi trasferisco per tre settimane (ho troppe ferie arretrate e non riesco a smaltirle) in campagna dai nonni. Aria pulita, natura, mare relax e sicuramente dieta ingrassante saranno i punti cardini di questa vacanza.

Stavolta scendo con l’auto (anche se non mi piace guidare in autostrada), di modo da poter anche uscire la sera, senza dover chiedere un passaggio ogni volta.

Beh, mi sembra di aver detto tutto, per quanto riguarda gli aggiornamenti sulla mia vita, in sti giorni sono praticamente attaccata allo streaming o le dirette tv, per seguire ogni gara alle olimpiadi, infatti a lavoro oramai non combino praticamente nulla, per la gioia della bisbetica che così può punzecchiarmi tutto il tempo (per fortuna non ha ancora scoperto il motivo della mia scarsa produttività).

Bon, vi saluto e spero di esser più produttiva in futuro, anche se sinceramente ne dubito, io non ho mai tempo e vedendo lo scarso interesse che oramai suscito, la voglia scema sempre più. Baci baci.

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