Ok, giornata impegnativa.

Come se non bastasse tutti i casini a lavoro,oggi ci si è messo anche Paolo. Abbiamo passato una bella serata da me, ha portato del cibo eritreo. Abbiamo cenato mentre ascoltavamo la Gialappa che commentava la partita in tv. Nel frattempo ci raccontavamo le nostre giornate. Una serata come tante, tranquilla, casalinga.

Dopo la partita avevo la schiena a pezzi, così mi sono preparata un bagno caldo, Paolo mi ha fatto compagnia per un po’, seduto sulla tazza del water, poi ha deciso di raggiungermi. Si è spogliato e si è immerso in quel mare di acqua bollente e schiuma profumata. Devo dire che è stata la mia prima volta in una vasca da bagno ed in futuro, piccolo promemoria, utilizzare solo vasche belle larghe. Ho dei dolori pazzeschi alle gambe.

Avete presente quelle scene di sesso da film romantici? Ecco è stato pressoché uguale. Posso dire con assoluta certezza però, quel sesso è assolutamente… una palla mortale. E’ quasi irrealistico, movimenti così lenti da farmi assopire a metà carezza. Sguardi così languidi da farmi venire la carie ai denti. No, il sesso è passione, istinto, libertà, o almeno io la vedo così. In fondo siamo pur sempre degli animali, anche se senzienti, no?

Ve lo immaginate il leone che prende la sua leonessa con dolcezza? O lo squalo che invece di mordere la femmina per poterla possedere, la guarda intensamente negli occhi a cuoricino e lei si concede all’istante preda di forti emozioni. Ma vabbè, probabilmente credeva di farmi cosa gradita ed invece mi sono ritrovata a dover simulare un orgasmo, uno delle rare volte nella mia vita.

Un giorno credo che scriverò un post sul sesso da film, penso che potremmo farci delle risate insieme. Detto questo veniamo al dunque. Lui si è addormentato da me, mentre io, dopo appena due ore di sonno mi son risvegliata, forse proprio a causa dei dolori. Non sapendo che fare, ho preso il cellulare ed ho iniziato a cazzeggiare su facebook. Neanche dieci minuti che ero lì, E Lorenzo, vistami online mi ha scritto.

Stavamo chattando del più e del meno, sparlando anche un po’ di alcuni nostri colleghi, quando Paolo si sveglia, forse a causa della luce del cellulare. E’ subito partito in quarta non appena gli ho detto con chi chattavo e pretendeva di poter leggere l’intera conversazione. A quel punto mi sono impuntata, gli ho ricordato che non è il mio ragazzo e che se anche lo fosse stato, non avrebbe avuto alcun diritto in merito, a meno che io di mia iniziativa, non gli avessi concesso la possibilità di leggere. E’ andato su tutte le furie, si è rivestito ed è andato via sbattendo in malo modo la porta di casa. Ovviamente non sono più riuscita a riprender sonno, quindi sono qui al pc a recuperare puntate di The Vampire Diaries (o The Lagna Diaries come lo chiamo io, ma che noia assurda è diventata dopo le prime due stagioni?), mentre sorseggio una enorme tazza di caffè al ginseng.

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