Allora, visto che Elena dorme, ne approfitto per aggiornare questo blog. Si, oggi sono di turno notturno, mi dispiaceva lasciare sempre Paolo da solo in hotel (si, stiamo in hotel perché i miei stanno ospitando dei lontani parenti).

Iniziamo proprio da Elena, sono arrabbiata con lei. Abbiamo ideato dei segni per poter capire le sue esigenze e poter parlare con lei, visto che a causa della frattura alla mascella non potrà parlare ancora per un po’. Vi dicevo che sono arrabbiata con lei, ha rifiutato la proposta di trasferirsi da me e ricominciare la sua vita e quelle dei bambini lontano da quel mostro. Ai figli abbiamo detto che il papà è lontano per lavoro e la mamma è malata e quindi non possono vederla, per non essere contagiati. Non ce la siamo sentiti di portarli in ospedale, malgrado le insistenze di Elena, per non far subire loro uno shock. Lei non se ne rende conto, ma non è un bello spettacolo, anzi minimizza, quando le ho messo davanti uno specchio, è rimasta fredda, glaciale… come se quell’immagine non la rappresentasse… come se non fosse lei. La psicologa chiamata d’ufficio dice che è puramente normale, nega la realtà, per non rivivere l’orrore. Solo che si corre il rischio che una volta guarita, sta matta voglia tornare a casa da quella besti. Si, perché i giudici lo hanno messo ai domiciliari, in attesa di giudizio. Lei si è rifiutata di chiedere un ordine restrittivo. Insomma, non prendiamoci in giro, questa ci ricascherà. Non siamo mica scemi.

Passiamo a cose un più piacevoli, tra qualche ore, meteo permettendo, ci sarà una mega panzerottata di famiglia. Nonna voleva organizzare da lei, ma si sarebbe stancata da morire e saremmo stati scomodi, visto che non ci sarebbe stato spazio sufficiente per tutti.

Così una mia zia ha messo a disposizione la sua casa in campagna, così ci metteremo sotto l’enorme veranda e noi donne daremo una mano a preparare, mentre gli uomini procurano da bere e giocheranno a carte di certo. A volte mi mancano questi ritmi tranquilli, devo esser sincera, anche se comunque non potrei più vivere così, dopo una settimana qui, voglio scappar via a gambe levate.

Ah, ieri mi aveva chiamato una delle agenzie immobiliari che ho contattato per la ricerca della casa. Mi son rifiutata categoricamente di salir prima del tempo, tanto mi proporranno di certo l’ennesimo rudere. Del “luminosissimo appartamento” la luce sarà solo artificiale… “finemente rifinito” sarà una orrenda carta da parati… “vista mozzafiato” il giardino del palazzo accanto… ed “elegante appartamento” perché magari la vecchia vasca da bagno incrostata è di quelle coi piedini. Devo ammetterlo, sono scoraggiata nella ricerca, ok doverci poi far dei lavori, ma qui finora si trattava di raderla al suolo e ricostruirla. Di certo avrei fatto prima e speso meno. Vabbè, ora cerco di riposarmi u po’ su questa sedia, altrimenti domani non reggerò. Notte notte.

 

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