Ed eccoci all’ennesima catena di Sant’Antonio che coinvolge noi blogger. Le regole sono sempre le stesse ed abbastanza semplici:

  • Ringraziare chi ti ha nominato
  • Nominare almeno 15 blogger
  • Condividere 7 cose su di te

Quindi… ringrazio bukurie per questa nomination… alla quale partecipo volentieri.

Stavolta parto dalle nomination, anche perché devo ancora riflettere bene su cosa di me rendervi partecipi.

Preciso che mi sarebbe piaciuto nominare anche qualcuno/a delle 1331 persone che mi seguono tramite la pagina facebook, anzi, magari a fine post potrei nominarne 15 a scelta anche da lì, sperando che mi facciano partecipe di qualcosa della loro vita. Mi piacerebbe conoscere di più i miei lettori… eheheh.

Allora, le mie nomination sono:

  1. ithehunter
  2. Marta Vitali
  3. aven90
  4. giusy plescia
  5. angela
  6. Giorgia Penzo
  7. SognidiRnR
  8. Emma York
  9. papaghedis
  10. ehipenny
  11. luigimaiale
  12. barbiebastarda
  13. terminaleuomo
  14. attimi di
  15. licht234

 

Ok, ora la parte più difficile… si, ok, qualcosa di me la conoscete già, ma è sempre difficile svelare alcune parti di te… cose che solo tu sai e nessun altro (o al massimo l’uomo che si ha accanto, se vi conosce nel profondo). Dunque, partiamo.

 

mappa

 

1. Da poco più di due mesi sono entrata a far parte della community del postcrossing. In pratica un sito ti da degli indirizzi a caso, di alcuni membri ai quali dovrai inviare una cartolina, magari raccontando un po’ di te. In cambio ne riceverai altrettante da altri perfetti sconosciuti. Al momento, essendo una principiante ne ho ricevute solo tre (Giappone, Finlandia e Cina), ma ne ho altre in viaggio, quindi attendo fiduciosa. Si può anche scegliere di permettere alla stessa persona a cui hai inviato, di poterti risponde tramite cartolina e non solo con un messaggio sul sito. Per ora le missive ricevute sono riposte in un cartone di cibo oramai vuoto, ma confido in una botta di shopping, alla ricerca di una bella scatola decorata in cui conservarle.

 

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2. Eh si, diversi anni fa sono stata ad un passo dall’altare. Mi spiego meglio. Vivevo in Puglia, ma stavo con un uomo ligure. Eh già il classico rapporto a distanza. L’anello c’era, non ancora la data, questo perché attendevamo il divorzio di lui (era questione di pochi mesi) e contestualmente stavamo finendo di costruire il nostro nido d’amore in un terreno di proprietà della sua famiglia. Lui era un albergatore e meditava di acquistare una tabaccheria nei pressi del suo hotel, da far gestire a me. Come è finita? In modo classico, a meno di un mese dalla sentenza di divorzio, lui ha messo in cinta una cameriera ai piani del suo hotel. Ora ha sposato lei, ha una figlia, più una dal precedente matrimonio di lei, e non più un solo misero hotel, ma ben 4.

 

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3. Mi commuovo quando percepisco un odore legato ai miei ricordi infantili. L’erba tagliata di fresco in estate, la coccoina, l’olio abbronzante che ricorda l’odore di quella che usava mia madre, l’odore emanato dai pastelli a cera, l’odore delle caramelle Rossana (che hanno da poco smesso di produrle), i libri di scuola appena acquistati… e molti altri, quando mi capita di risentirli, all’inizio ho un senso di benessere e la mia mente rimanda le immagini legati a questi odori, poi subito dopo via di lacrimoni nostalgici.

 

chick

 

4. Da bambina mia madre mi comprò un pulcino. Era la fiera di San Giuseppe e come ogni anno la tartassavo per farmi regalare un merlo indiano. Ogni anno ricevevo la stessa risposta: “Costa troppo e non abbiamo spazio per una voliera”. Quando facevo notare che in camera mia poteva starci tranquillamente se regalavamo un po’ dei miei giocattoli, mia madre mi faceva notare che non ero in grado di prendermene cura. Così, sfidandola, mi comprò un pulcino, mi disse che lo avremmo tenuto per un po’, che me ne sarei dovuta occupare unicamente io e che fosse sopravvissuto… per prima cosa lo avremmo portato in campagna da mio nonno, una volta cresciuto troppo per stare in un cartone… e come seconda cosa, se fossi riuscita a dimostrare di prendermi cura di un essere così piccolo e delicato, avrei dovuto iniziare a mettere da parte tutti i soldini che i miei nonni e le mie zie mi regalavano di tanto in tanto… e l’anno successivo, la differenza che occorreva per raggiungere la somma occorrente, l’avrebbero messa i miei genitori. Tornai a casa felicissima, preparai un bel “nido” per il mio piccolo pulcino, stando bene attenta a non fargli male. Una volta sistemato, andammo tutti insieme a pranzo dai miei nonni, ma al ritorno, in serata, il povero pulcino si era suicidato. Era riuscito a mettersi sul bordo del cartone (lo avevo sottovalutato e preso uno troppo basso evidentemente) e poi aveva perso l’equilibrio, cadendo di testa sul pavimento. In seguito, nella mia vita, ho avuto diversi pesci rossi per molti anni, un cagnolino che viveva però dai miei nonni (essendo proibito da regolamento condominiale all’epoca), uno scoiattolo (regalatomi dal tipo che dovevo sposare), una tartaruga di terra e dei gatti.

 

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5. Io impazzisco letteralmente per questi esserini. Non posso farne a meno. Oltre a guardare spessissimo i loro video su youtube, o a guardarne i film, se mi perdete in una sala giochi o ad una fiera, certamente mi troverete vicino a quelle macchinette pesca peluche a spendere una fortuna per recuperarne quanti più personaggi possibili. Oltre ad averne diversi in formato tascabile o comunque semi piccolo, ne ho anche uno gigante, preso da un mio ex e regalatomi. E se vedo in giro un loro peluche? Non importa se sono in mezzo alla gente, inizio ad urlare parole in minionese e se a possederlo è per caso un bambino… medito di rubarglielo e darmi alla fuga (sperando di seminare il padre alla svelta)

 

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6. Sono stragolosa di profitterol. Io non mangio dolci, il mio massimo è una fetta di pane e nutella nel giorno preciclo, ma in genere non ne sento la necessità. Adoro invece il salato. Ma se mi metti davanti un profitterol, divento un’altra. In quel caso sempro un vampiro che ha trovato l’unica diciottene vergine esistente su questo pianeta. Cioè, devi proprio togliermelo davanti ad una certa, o lo finisco tutto in breve tempo, anche quelli di dimensioni esagerate. Non mi importa se son brutti esteticamente o se son venuti alla perfezione, a me basta che siano deliziosi, ovviamente lo adoro in ogni variante, ma prediligo la ricetta classica.

 

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7. Questa forse ve l’ho già raccontata, non ricordo. Adoro fare piccoli viaggi in solitaria. Prendermi un weekend lungo, scegliere uno dei molteplici paesi in Italia, preparare il mio zaino e via… alla scoperta di chiese, musei e prodotti tipici. £-4 giorni di puro relax, senza mai guardare l’orologio, senza dover stare a rispettare le mille esigenze dei tuoi compagni di viaggio, senza stress. In questi viaggi ci siamo solo io ed il comune ospitante. Cosa volere di più? E se mi becca il brutto tempo? ho sempre un libro nello zaino, per i momenti di noia oppure, mi rimpilzo fino a scoppiare per tutto il tempo, tanto per la dieta c’è sempre tempo, una volta tornata a casa.

 

Ecco, queste erano sette piccole curiosità sul mio conto. Spero di non avervi annoiato. Le nomination per quanto riguarda gli utenti che mi seguono tramite facebook, le farò direttamente nella mia pagina. A presto, magari per una nuova web nomination. Baci

 

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