Sto cadendo dal sonno, ho passato la serata al telefono con Elena. E’ in ospedale. Lei racconta che a causa dei bambini irrequieti, è caduta per le scale, dopo esser inciampata. Ho dovuto insistere perché mi mandasse delle foto. L’ha massacrata. Ho passato ore a cercare di farla confessare e quando finalmente è caduto il velo di omertà, è scoppiata in lacrime. Vi assicuro, piangeva come una bambina, tappandosi la bocca probabilmente, per attutire i suoni.

Son stata con lei finora, cercando di farmi raccontare l’accaduto e implorandola di denunciarlo. Il motivo di tanta violenza? Ha fatto entrare sua madre in casa, per farle vedere i bambini, lui è tornato a casa prima del solito e quando sono rimasti soli, per dire visto che i bambini son stati rinchiusi nella loro cameretta, ha scatenato tutta la sua furia su di lei.

Lo so, starete pensando che non ha senso, visto che le permetteva di andarli a trovare senza bisogno del sorvegliante. A quanto pare, Elena gli ha raccontato della famosa cena con tutti noi e da allora gli ha proibito di vederci. Per questo a Pasqua non hanno risposto al citofono, malgrado fossero in casa.

Quel verme non può farla franca, le ho consigliato di cancellare la cronologia delle telefonate, se per caso lui si presentasse e controllasse. Domani appena finito di lavorare la chiamo e le dico che scendo per il weekend per starle vicina e denunciare questo bastardo. Sono furibonda.

 

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