Oggi chiusura cinematografica. Non avendo assolutamente nulla da fare, ho organizzato una maratona delle mie. Stamattina tramite un’infinità di mezzi sono andata in un villaggio di quelli straforniti di locali ed annesso cinema. Guardando il cartellone ho preparato la scaletta con i vari orari dei film a cui ero interessata e mandato messaggi a coloro che erano interessati a vederli con me. Ho sempre qualcuno di diverso con cui vedere le varie pellicole oggi. Praticamente sono entrata con lo spettacolo mattutino e ne uscirò alla chiusura (ovviamente con annesse pause per mangiare e bere qualcosa) quando Paolo verrà a prendermi per finire la serata al suo locale, dove troverò tutti coloro che mi hanno accompagnato in questo folle mio progetto. 

Quindi questo post lo sto scrivendo man mano che i minuti scorrono lenti tra un film e l’altro.

locandina

Il primo film è stato Zootopia con Ale. Lei è sempre in fissa con i cartoni, soprattutto quelli Disney. Sembrava di portare una bambina al cinema. Finché non è iniziato il film non faceva che cantare Frozen, o citare Cattivissimo Me, o fingersi Tristezza di Inside Out. Se non fosse che la adoro, mi vergognerei a starle accanto quando fa così. Peccato che appena la pellicola è finita, è dovuta scappar via subito, per correre a far delle commissioni con la madre. Così per non rimanere sola a pranzo, ho chiesto a Paolo se potesse anticipare il suo arrivo, visto che il nostro film sarebbe iniziato alle 14, di modo da mangiar qualcosa insieme. Fortunatamente ha accettato subito, anzi era super felice della cosa.

Abbiamo scelto una trattoria che faceva trittici di primi a scelta (che loro chiamavano assaggini), Così abbiamo scelto 6 primi diversi che ci siam spartiti, innaffiandolo con del vino discreto. Devo confessare che usciti di lì rotolavo e son stata costretta a prendere un litro di pepsi senza ghiaccio (tanto te la servono già ghiacciata), per poter affrontare il film, senza l’abbiocco post abbuffata.

Abbiamo affrontato così il secondo mio film della giornata: London has fallen.

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Secondo film della serie, sempre con Gerard Butler che on mi ha deluso, anche se mi son sentita offesa per il solito stereotipo dell’italiano. Diciamoci la verità, il presidente del consiglio che raffigurano nel film si chiama Antonio, ma di fatto tutti voi ci vedrete Berlusconi. Sinceramente sono stufa. Io non appartengo a nessuna corrente polita e non credo nei politici, ma possibile che ci devono sempre trattare da serie b a vita? Nel film 2012, il nostro era l’unico capo di stato che non arriva al punto d’imbarco… qui il Presidente è un uomo di mezza età, anzi più avanzata, che fa il piacione con una trentenne, portandola sul tetto di Westminster Abbey, ovviamente abusando del proprio potere ed invece di recarsi al funerale per cui si trova a Londra.

Per quanto comprenda che in molte cose hanno ragione, siamo il paese dei furbetti, non condivido il doverlo per forza rimarcare in ogni cavolo di pellicola. Vorrei ricordare ai signori di Hollywood che parte degli incassi che prendono sono nostri soldi. Si, siamo usufruitori del loro mercato cinematografico, quindi siamo loro clienti ed i clienti hanno sempre ragione e non vanno costantemente sbeffeggiati davanti al mondo.

Ora sono seduta al tavolino di un bar, ho già preso le due Fanta giganti sempre senza ghiaccio, in attesa che Angie arrivi per vederci insieme la prossima pellicola. Ora scappo, domani vi dico come è proseguita questa maratona. Stay tuned.

 

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