Lo so, manco da diversi giorni e forse sarò assente ancora, ma ho appena finito di vedere un film e non riesco a tacere. Quindi anche se la città sonnecchia beata, io sono qui, a scrivere ed a combattere con un groppo in gola.

Il film in questione è Spotlight. L’argomento trattato credo che sia noto a tutti, gli abusi su minori da parte di ecclesiastici e le successive insabbiature che la Chiesa Cattolica metteva e chissà, magari mette ancora in atto. Prima di tutto una premessa, ho avuto diversi zii preti, uno tuttora in vita, ma non per questo sono una cattolica praticante, anzi tutt’altro. Io sono la pecora nera della famiglia, quella che non crede in una vita ultraterrena, quella che crede che coloro che chiamano Santi, siano stati delle grandi persone in vita, che han fatto del bene, ma non per questo le si debba idolatrare con delle statue, semmai bisognerebbe prenderle come esempio ed aiutare il prossimo come loro han fatto in passato, anche a costo della vita, se il caso lo richiedesse.

Detto questo, posso dire con coscienza che Spotlight sia stato, al momento, il miglior film, tra tutti quelli che hanno avuto almeno una candidatura all’Oscar 2016. Ovviamente ne ho visti solo una parte al momento: Mad Max, The Revenant, Carol, Joy, Creed e Spotlight.

Posso dire che il film mi ha lasciato addosso un senso di schifo, tutti quei prelati coinvolti, sicuramente solo una minima percentuale di quanti effettivamente siano nel mondo e nelle varie decadi che si sono succedute, e tutte quelle povere vittime innocenti, i quali non hanno avuto diritto ad una giustizia terrena, anzi venivano doppiamente brutalizzati, quando il Vaticano interveniva per coprire lo scandalo.

Ma io mi domando, con quali attributi fisici si aveva il coraggio di trasferire il prete in questione ad altra sede, con la giustificazione di una necessita a causa di malattia o quant’altro, quando a dei bambini veniva negata l’infanzia, l’innocenza, la gioia di vivere? Ma la Chiesa non dovrebbe essere di conforto per i credenti? Con che faccia demonizza una coppia gay, che avrebbe voglia, e dovrebbe averne tutto il diritto, di sposarsi adottare figli e creare un nucleo familiare felice, quando poi in casa propria compiono tali brutalità?

IPOCRITI!!!

E non posso accettare neanche quanto dichiarato dal portavoce del Vaticano, quando in conferenza stampa dichiara: “Sulla pedofilia tanti gli errori compiuti dalla Chiesa. Ben venga Spotlight.” Dov’era lei, padre Federico Lombardi, mentre la Chiesa insabbiava tali brutalità? Facile dire che non copriva quest’incarico, o salire sul carro del vincitore, ora che si tenta di fare un minimo di luce sulla vicenda. Era negli anni passati che doveva indignarsi e parlare apertamente. Così come ogni religioso avrebbe avuto l’obbligo civile e morale di porre fine a quello stato di omertà che lega la vicenda.

Al mio paese, nel ’92, un sacerdote fu accusato di pedofilia, fu condannato e messo in carcere per un breve periodo e sapete la Curia che cosa fece? All’inizio lo sospesero, poi fu trasferito in missione in Congo e non oso immaginare cosa fece lì, fu insignito della carica di cappellano militare per un “lungo periodo di riabilitazione spirituale”, poi fu fatto rientrare al suo paese natio…gli fu assegnata una parrocchia e la Asl lo assunse come cappellano in un grande ospedale. Credete che il prete si sia ravveduto? Macché! Ha ricominciato la sua “opera”. Lo so per certo e sapete perché? Tentò di circuire la figlia di un caro amico di mio padre, conosco la ragazza, una tutta casa e chiesa, dolcissima, mentre l’anno scorso il prete è stato arrestato in fragranza di reato per la seconda volta. Ora dico, perché prenderci ancora in giro, dichiarando ai media la lotta contro gli abusi da parte di ecclesiastici, quando così non è? Chi compie questi abusi è malato, non basta trasferirlo per riabilitarlo, non smetterà mai di farlo. Prima di tutto andrebbe effettuata la castrazione chimica, espulso con scomunica dalla Chiesa Cattolica ed impedito che possa frequentare luoghi che lo portino ad avere contatti con minori. Sono loro la vera parte lesa, i bambini, non dei depravati mentali.

 

p.s. Ora è l’autrice che scrive, ringrazio tutti coloro che mi han fatto pervenire messaggi di pronta guarigione. Purtroppo, a quanto pare, la convalescenza è più lenta del solito, infatti mentre digito vedo le stelle e purtroppo scrivere con una mano sola, mi spazientisce. Ma non potevo tacere, era più forte di me, è stato come un rospo che lottava dentro di me per venir fuori. Non a caso, credo, a fine film, vedendo l’elenco delle città dove ci son state denunce per abusi da parte di ecclesiastici, ho pianto. Spero di riuscire quanto prima a ritornare a lavorare a pieno regime. Nel frattempo vi leggo e vi commento quando possibile. Un bacio a tutti voi e grazie ancora.

 

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