Stamattina mi son presa una lunga pausa al bar, tra colazione e quotidiani e chissà come mai,questa notizia ha subito attirato la mia attenzione. “Le dieci città italiane dove è più facile trovare casa e amore.Ho subito pensato: “Sono a cavallo!” Ahahah, ovviamente scherzo, però la curiosità è donna, quindi eccovi la classifica, stilata in base alla media dello stipendio, costo delle case e presenza di single in città.

10. Belluno, decima posizione. Le case costano mediamente 1.350 euro al metro quadro e il tasso di disoccupazione è fermo al 7,5 per cento. Ma per trovare l’anima gemella si fa più fatica.

9. Modena, nono posto: città frizzante per le università, l’ottimo cibo e perché no anche le balere.

8. Gorizia, città austera, per l’architettura militare e il clima rigido, ma di frontiera e non costosa.

7. Brescia, un centro storico elegante, eventi culturali e prezzi mediamente bassi.

6. Reggio Emilia, sesto posto, ben collegata, impreziosita dal futuristico ponte di Calatrava, offre case a prezzi davvero abbordabili.

5. Rieti, quinta posizione, centro storico antichissimo e prezzi che non hanno nulla a che vedere con la capitale romana.

4. Parma, quarto posto, città che offre un’alta qualità della vita a buon prezzo.

3. Ravenna, la città gioiello dei mosaici bizantini, 3 posto, 2.000 euro al metro quadro e un terzo della popolazione tutta di single.

2. Verona, secondo posto: alta concentrazione di persone potenzialmente a caccia di un partner e i prezzi bassi al metro quadro per gli appartamenti (1.800 euro).

1. Trieste,  in cima alla top ten per la sua posizione geografica strategica, ma anche perché qui le famiglie unipersonali rappresentano il 44,4 per cento del totale e i prezzi immobiliari sono abbordabili per gli stipendi che si guadagnano in città.

Vedi? ho sbagliato tutto nella vita, dovevo trasferirmi a Trieste, non a Roma, a quest’ora avrei avuto un lavoro, un mutuo per la casa ed un compagno fisso al mio fianco. Quasi quasi ci faccio un pensierino. Ahahah.

Sempre rimanendo in tema classifiche, oggi m’ presa sta fissa, un altro giornale pubblicava dieci attori famosi che hanno ottenuto più nomination all’oscar, senza mai vincerlo:

10. Cinque nomination anche per Arthur Kennedy, quattro come miglior attore non protagonista per «Qualcuno verrà», «I peccatori di Peyton», «L’imputato deve morire» e «Il grande campione», e miglior attore protagonista per «Vittoria sulle tenebre».

9. Albert Finney, anche per lui cinque nomination, come miglior attore protagonista per «Tom Jones», «Assassinio sull’Orient Express», «Il servo di scena» e «Sotto il vulcano», e come miglior attore non protagonista per «Erin Brockovich-forte come la verità».

8. Irene Dunne, cinque nomination e nessuna statuetta per Irene Dunne, in lizza per l’Oscar come miglior attrice protagonista per «I pionieri del West», «Theodora Goes Wild», «L’orribile verità», «Un grande amore» e «Mamma ti ricordo».

7. «Solo» settimo (per ora) per numero di Oscar mancati Leonardo DiCaprio con cinque nomination, come miglior attore non protagonista per «Buon compleanno Mr.Grape», e come miglior attore protagonista per «The Aviator», «Blood Diamond», «The Wolf of Wall Street» e naturalmente «The Revenant».

6. Cinque nomination e nessuna statuetta per Amy Adams, quattro volte in lizza come miglior attrice non protagonista per «Junebug», «Il dubbio», «The Fighter», «The Master», e una nomination come miglior attrice protagonista per «American Hustle».

5. Sei nomination anche per Thelma Ritter per «Eva contro Eva», «La madre dello sposo», «La dominatrice del destino», «Mano pericolosa», «Il letto racconta» e «L’uomo di Alcatraz».

4. Sei nomination per Deborah Kerr, per «Edoardo mio figlio», «Da qui all’eternità», «Il re ed io», «L’anima e la carne», «Tavole separate» e «I nomadi». L’attrice scomparse nel 2007 nel 1994 aveva ricevuto il premio Oscar alla carriera.

3. Sei nomination per Glenn Close, tre come miglior attrice non protagonista per «Il mondo secondo Garp», «Il grande freddo» e «Il migliore». L’attrice americana in lizza per il premio Oscar come miglior attrice altre tre volte, senza però vincere nessuna statuetta: per «Attrazione fatale», «Le relazioni pericolose» e «Albert Nobbs».

2. Sette nomination per Richard Burton, come miglior attore non protagonista per «Mia cugina Rachele», e come miglior attore protagonista per «La tunica», «Becket e il suo re», «La spia che venne dal freddo», «Chi ha paura di Virginia Woolf?», «Anna dei mille giorni» ed «Equus».

1. A guidare la classifica Peter O’Toole, otto le nomination come «miglior attore protagonista»: per «Lawrence d’Arabia», «Becket e il suo re», «Il leone d’inverno»,«Goodbye Mr.Chips», «La classe dirigente», «Professione pericolo», «L’ospite d’onore» e per «Venus». Nel 2003 ha però ricevuto l’Oscar alla carriera.

Altro che il povero Leo, anzi, è in ottima compagnia.

Ed infine, secondo una ricerca fatta da psicologi di tutto il mondo le donne single sono più intelligenti. Tiè! Sono un fottuto genio… ahahah.

Vi lascio con questa foto che mi ha strappato un enorme sorriso. E’ la prima foto del profilo Istagram di Kevin Spacey… attenzione signori e signore… Frank Underwood sta tornando. “Sono un uomo del popolo. Di tanto in tanto anche a me piace scattarmi un selfie fuori da casa mia. Benvenuti sul mio Instagram”.

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