Come i più affezionati ricorderanno, ieri sono rientrata a lavoro, dopo due settimane di ferie forzate, una tragedia. A parte la notte insonne, riprendere il ritmo stressante è un’impresa, il mio corpo si rifiutava di riprendere una velocità decente. Sembrava fossi in modalità bradipo.

Per non parlare dell’impatto con la bisbetica. Ieri ce l’ha messa tutta per farmi saltare i nervi e c’è riuscita. Non faceva che blaterare su qualunque argomento e non perdeva occasione di inserire qualche frecciatina tra una frase e l’altra. “Comoda la vita di chi va in ferie… Può andare tutto in malora se non fosse per lei… Meno male che c’era lei a reggere un carico di lavoro maggiorato… Bello spassarsela alle spalle dei colleghi… ecc.”Ad un certo punto, a metà pomeriggio sono sbottata, le ho sputato addosso di tutto. Sapevo che non era stata lei ad accollarsi le mie pratiche, ma Lori, così le ho rinfacciato di non fare granché, che i giorni in cui non si presenta a lavoro,non solo sbrighiamo anche le sue cose, nella metà del tempo, ma siamo più produttivi del solito.. che se non si fosse ingraziata il capo con le sue smancerie da gatta rinsecchita, di certo sarebbe stata sbattuta fuori per improduttività. L’ho accusata di star lì a scaldare la sedia e basta, di aver scambiato le sue reali mansioni, con del becero pettegolezzo da quattro soldi. Le ho detto che anche chi crede amico, in realtà non la sopporta, che la sfruttano solo per avere del gossip di primo pelo. E non mi sono fermata lì. Mi sono sfogata per tutto il tempo in cui ho lavorato lì e sono stata costretta a sopportarla, chiedendole, in conclusione, di non rivolgermi più la parola da qui fino alla pensione e che se avesse avuto delle pratiche da girarmi, di farlo tramite Lorenzo.

Vi dico solo che lei si è chiusa mezz’ora in bagno e quando è rientrata non ha fiatato finché non è ritornata a casa. Lory mi ha rimproverata per essere stata troppo dura, che bisogna smorzare i toni e magari ingoiare qualche rospo amaro, ma io mi sento più leggera, come se mi fossi tolta un peso dalla coscienza.

Finito di lavorare, visto che ero ancora in vena di litigare (si vede proprio che mi sta per venire il ciclo, eh si), sono passata a prendere un aperitivo da Paolo. Ho castigato anche lui, ma ho dovuto  troncare la discussione per andare a fare l’ora di ripetizione alla capra. Oggi ero intenzionata a cazziare anche lei, invece stranamente ha usato di più il cervello e riusciva a darmi risposte quasi decenti, la versione che le avevano assegnato a scuola è filata via più o meno liscia.

Alla fine ho concluso la serata a sorseggiare del prosecco, mentre guardavo Jurassic World e lo commentavo al telefono con Alessandra. Meno male che c’era Rexy (io chiamo così il Tirannosaurus Rex) ad aggiustarmi la giornata.

P.s. Ovviamente in alcune scene del film, io e Ale ci divertivamo a ridoppiare le scene. Ad esempio, quando l’Indominus Rex parlava con i Velociraptor, io fingevo fossero tifosi romanisti che parlavano delle polemiche di Totti.

P.p.s. Oggi o domani devo assolutamente ricordarmi di chiamare Elena, non voglio farle pensare che mi interessavo a lei sol perché ero lì.

 

 

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