Non ho più l’età per certe cose. Mai neanche da bambina ho dovuto fare il riposino pomeridiano, eppure oggi son caduta come una pera cotta. Ho passato la notte in bianco stando al telefono con Paolo.Ero rientrata da poco, quando mi chiama, approfittando della chiusura del locale. Abbiamo chiacchierato un po’, discusso tanto ed ogni volta interrompevamo la lite a suon di sesso telefonico.

In realtà erano cose che facevo a 22-23 anni, con le prime storie pseudoserie, ma è stato piacevole il revival. Mi obbligava a tenere gli occhi chiusi ed ad eseguire i suoi ordini, come se le mie mani fossero le sue. In alcuni momenti dimenticavo anche che ci fossero 600 km a separarci. Si soffermava su ogni centimetro della mia pelle, senza lasciare nulla al caso. Ogni orgasmo provato è stata un’esplosione di emozioni e sentirlo venire con me mi faceva impazzire.

Con lui è sempre così, non c’è dialogo, non gli va mai bene nulla, geloso per cavolate, poi però dal punto di vista sessuale è fantastico. Ma tutto questo non può bastare a farmi pensare a lui come ad un partner stabile, anzi forse sarebbe il caso che mi guardassi in giro. Penso che se non trovo un valido sostituto sessuale e che mi dia anche emozioni  al di fuori del letto, sarà difficile smettere di contattarlo. Che poi fosse più malleabile, un pensiero su di lui potrei anche farlo, ma è sempre così rigido nelle posizioni, non sa confrontarsi, non sa dialogare senza alzare i toni. Poi però mi prende tra le sue braccia e mi fa cose che mi mandano in estasi ed io non capisco più nulla. Alla mia età non devo più accontentarmi, lo so, ma la carne è debole ed il cervello e il cuore non riescono a prevalere.

Poi ho passato la mattinata con mio padre, in giro per negozi, mia madre insisteva che preparassi una scorta di prodotti della mia terra, da autospedirmi a casa, ma ho approfittato di qualche minuto libero, per Chiamare Elena e cercare di smuoverla, io domani ripartirò e non mi va di saperla in quella situazione a vita. Riportato a casa lo scatolone carico di occhi delizia e preso accordi per la spedizione e indirizzi mail al quale, in seguito chiedere prodotti da spedirmi direttamente a Roma, siamo andati a pranzo dai nonni, visto che domani non potrò presenziare al canonico pranzo domenicale in famiglia, causa partenza. Ma subito dopo, sono crollata in divano esausta. Adesso mi sto preparando, stasera andrò in un pub con mia cugina, mi ha promesso di non fare troppo tardi.

Per la questione vincita, con mio padre abbiamo deciso di aggiornarci via skype nei prossimi giorni. L’idea di prendere un appartamento non mi dispiace, ma anche poter far fruttare la somma investendola in banca non mi dispiace. Mia madre sperava che comprassi due appartamenti giù da noi, una per abitarci, l’altra da affittare. Lei spera sempre in un mio rientro “in patria”, credo non si arrenderà mai all’idea di vivere lontano dalla sua unica figlia, ma per quello occorre che loro si trasferiscano a Roma e so che non lo faranno mai, io di certo non tornerò a vivere in Puglia, soprattutto ora che, a causa della vincita, non ho più l’ansia della situazione perennemente precaria.

 

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