Buongiorno, come state? Ieri son svenuta dal sonno davanti al pc, mentre radunavo le idee per scrivervi… Non che voi state in ansia se non mi leggete, eh. Ihihih. Constatavo ieri sera, che in questo periodo non mi succede niente di che, sarà che non ho più molto tempo libero, tra lavoro e ripetizioni, praticamente la sera son talmente distrutta da non riuscire neanche a ricorda dove sono e come mi chiamo. Con Paolo ci vediamo e sentiamo meno, rispetto a prima e non ho molta voglia di uscire nel weekend, preferisco recuperare un po’ di sonno perso. Che mi stia trasformando in una vecchia? Tra l’altro settimana prossima sono in ferie ed invece di organizzare un bel viaggio di quindici giorni, passo il tempo a casa. In realtà son stata costretta a prendermele, ho troppe ore di straordinario e superata una certa soglia non me le pagano ed io le supero ogni mese. Magari vedrò di scendere in puglia per qualche giorno, almeno per far felice i miei, che per potermi vedere, devono prendere loro le ferie.

Certo avrei bisogno di mare e sole, ora che ci penso, ma tra la capra (ok mancare qualche giorno, ma mi spiace perder troppe giornate, ora che forse ho capito come inculcarle la materia a forza) e poi, come dicevo l’altro giorno, sto risparmiando per metter qualcosa da parte.

Voi avete i vostri periodi da pensionata? Di quelli solo fatti di pantofole e divano, invece che tacchi e vita mondana? Come li superate? Comunque devo ammettere, ogni volta che dovrei scendere a trovar i miei mi prende male. Non per loro, per carità, ci mancherebbe. Il fatto è che, chi è del sud ma è emigrato può capirmi, non sento più l’appartenenza a quei luoghi e quella mentalità. Incontrare conoscenti, che ti fermano per farti l’interrogatorio e poili senti bisbigliare dietro di te: ” Sai chi è? La figlia di…., la romana. È ancora zitella… Si, si trent’anni e non s’è sposata, poverett’a lei. Si, si, vive sola, non capisco perché sta lì. È proprio uno scandalo, dovrebbe tornare qui ed occuparsi dei suoi. No, no, non viene mai a trovarli, è proprio un’ingrata…” E così via. Anche per quello preferiscono che siano loro a salir a Roma, piuttosto che il contrario, ma le nonne non possono viaggiare ed almeno una volta l’anno è giusto che mi faccia vedere anche da loro. Per loro vedermi su skype, tramite il pc di papà, resta comunque un qualcosa di diabolico.

Oggi voglia di lavorare zero, voi come state messi? Io ho già battibeccato con la bisbetica per via della quantità da elefante di caffé americano che sto trangugiando. Ma mi spiegate cosa le dovrebbe importare? Quando son sbottata e gliel’ho fatto notare, lei fa: “Ma io lo dico per te, in fondo a me non cambia nulla.” Non vedo l’ora di trovare un lavoro che mi permetta di non vederla mai più.

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