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Ok, come sapete il venerdì a casa mia c’è il Movie Night Sleepover, il tema di stasera era Oscar 2016. Posso commentare la serata con… ci stiamo facendo reciprocamente le treccine alla barba.

Alle 21, appena finito di cenare, abbiamo messo su lo streaming del film ce vedete qui sopra, eravamo curiose di capire se stavolta Di Caprio ce la possa fare a vincere il premio tanto desiderato. Il film dura due ore e mezza, quindi contavamo di partire col secondo film poco prima di mezzanotte, contando le pause toilette. The Revenant è finito alle 02:05. Una noia colossale, lo so, lo so… ora mi direte che non capisco nulla di cinema, che sono un’ignorante, che si tratta di un capolavoro, ecc. Beh, vi dico di più, è il secondo film di Inarritu che guardo ed è la seconda volta che mi sono sfrantumata i cosiddetti a livelli epocali (si sono donna, per cui prima mi sono cresciute e dopo si sono sfrantumate). Di tanto in tanto eravamo costrette a fare una pausa, per divagare il cervello, distrarsi da cotanta pesantezza.

No, signori, non venite a fare gli intellettualoidi del caso con la banale frase: “Vi meritate i film di Zalone.” Tra parentesi ancora non ne ho visto neanche uno dei suoi eppure son pugliese e lo seguo da quando voi non sapevate neanche chi fosse. Non è questione che mi piacciono, o ci piacciano a tutt’e tre, film leggeri. Vi dico solo che a sette anni, mio padre, mi portò a vedere L’ultimo Imperatore di Bertolucci, non un film leggero come quelli della Disney e decisamente non adatto ad una bambina, eppure, mentre mio padre lo trovò pesante e noioso, io a sette anni lo apprezzai. Ricordo ancora la prima scena che vidi, visto che entrammo in sala a proiezione iniziata.

Perciò, posso avere il diritto di esprimere la mia opinione, basata su un mio gusto personale, senza venire attaccata per questo? Sapete perché parlo così? A causa del film di Sorrentino, La Grande Bellezza, tra i film italiani premiati con la statuetta il più brutto realizzato, ovviamente secondo un mio gusto personale. Mai ho visto cotanta bruttezza in un film italiano (non fraintendetemi, ce ne sono di film più brutti, basti pensare ad Alex l’ariete o a Troppo belli, per citarne due, io mi riferisco al cinema d’autore ovviamente). Beh quando finalmente lo vidi, commisi l’errore di esternare il mio giudizio, sia in real che sul web. Non l’avessi mai fatto, la massa inveiva contro di me e chiunque osasse non osannare la pellicola. Perché cavolo, se ha vinto l’oscar deve essere per forza un film strepitoso, vero? Errato. E’ un film brutto, noioso, che parla del nulla. Tanto fummo vessati, noi dissidenti dell’opera, che l’anno scorso ebbi paura ad esternare un mio giudizio su Birdman, a mio avviso altro film orribile, premiato unicamente per il pianosequenza. Beh, signori miei, non si può vivere in questo clima, io rispetto voi a cui queste pellicole piacciono (ma solo se li gradite davvero e non fingete di fare gli intellettualoidi che salgono sul carro del vincitore), come voi dovete rispettare i gusti e giudizi altrui.

Anzi io mi aspetto commenti sia da chi ha adorato il film di Leo, sia da chi non ne è rimasto così entusiasta come noi tre. Vi dico anche il perché ci siamo così tanto annoiate, per carità, sapevamo sarebbe stato un film impegnativo da vedere ed avendo visto la precedente pellicola realizzata dal regista, non ci aspettavamo battute a gogò o il …e vissero felici e contenti. Però abbiamo trovato che ha voluto andare sul sicuro, per ottenere una ennesima sfilza di premi. Anche in questo caso usa dei pianosequenza, anche se le scene sono molto più piccole del precedente film, molti primi piani e narra della solitudine del protagonista. Spesso non facevi fatica a intuire quando Di Caprio stesse realmente tremando dal freddo, ricordiamoci che si è lamentato del freddo che ha dovuto patire durante le riprese (a confronto, l’acqua gelida in Titanic che causò per ben due volte alla povera Winslet l’anticipo del ciclo mestruale, era nulla secondo l’attore). Ma per il resto il vuoto, si, resta una grande impresa dell’uomo, se si pensa che si basa su eventi realmente accaduti, di quest’uomo che lotta per sopravvivere e ritornare dai propri compagni, dopo diverse vicissitudini, ma nulla di più, a mio giudizio. Persino l’intepretazione di Leonardo, per me è inferiore ad altre pellicole, in altri casi avrebbe strameritato l’oscar, in questo caso non riesco proprio ad assegnarglielo, sinceramente mi sentirei offesa, fossi in lui, se i suoi colleghi attori stavolta glielo assegnassero.

Ora, da circa mezz’ora stiamo vedendo Steve Jobs, tanto criticato dagli addetti e dagli spettatori, quindi al momento non mi aspetto un capolavoro, preciso inoltre che non ho visto il precedente biopic interpretato da Ashton Kutcher (se non sbaglio pure quello fu bocciato). Al momento vedo solo un uomo pieno di sé, egocentrico, egoista e cinico, non so e non credo di poter mai sapere se nella realtà Jobs fosse così, quindi mi devo fidare di ciò che vedo. Fassbender ovviamente sta reggendo bene la trama, come solo lui sa fare, ma a me sta piacendo molto anche Kate Winslet, spero non mi deluda come il primo film, perché potrei reggere un flop, ma non un altro polpettone.

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