Voi credete nelle seconde chance? Ieri ho passato tutto il giorno a ricevere le “scuse” di Paolo. A lavoro sono stata letteralmente sommersa dai fiori, cosa che non avrebbe dovuto fare per niente al mondo, facendomi beccare un cazziatone dal capo.Mille sms, telefonate a cui non ho risposto e, tornata a casa eccolo lì, con in mano l’ennesimo mazzo di fiori. Ho cercato di sbarazzarmene, ma ha minacciato di suonare ad ogni condomino del palazzo, affinché intercedano per lui. Sono quindi stata costretta ad accettare il suo invito a cena, per far sì che la smettesse.

Mi ha portato in uno di quei all you can eat, dove la qualità del cibo non fa la differenza, quanto la quantità. Probabilmente lo ha fatto apposta, sfido qualunque donna che, portata in un locale del genere, si accontenti di una misera insalatina, per far credere di essere una che ci tiene alla linea e che cura il proprio corpo. Ma quando mai, ho visto donne in questo genere di ristorante, munite di carta alluminio in borsa, per poter arraffare il maggior numero di portate e continuare a sfondarsi anche il giorno seguente. Ho visto donne litigare per l’ultimo raviolo al vapore a disposizione al buffet, mentre a tavola ne hanno ancora una ventina da smaltire. Ho visto donne digiunare per tre giorni per potersi preparare al meglio all’abbuffata. Perché in fondo siamo così, di fronte ad un buffet o alla parola illimitato non sappiamo resistere. Bisogna ammortizzare il prezzo della cena il più possibile, poco importa che si tratti di venti euro o gratis (come nei casi dei ricevimenti nunziali), se non esiste limite siamo autorizzate a dare il peggio di noi. Io per esempio ne approfitto sempre per fare una scorpacciata di pesce, crudo e cotto, vivendo da sola e tornando casa distrutta, raramente mi capita di prepararlo, fatto salvo per qualche cena con le amiche o una domenica in cui non avendo voglia di stare ai fornelli, infilo qualche bastoncino di pesce nel microonde.

Insomma ho passato la serata a sentire lui che continuava a scusarsi e a parlarmi delle precedenti storie, usando ciò che non ha funzionato con loro, per giustificare il comportamento sbagliato avuto con me, gli ho fatto presente che noi non stavamo insieme, ci frequentavamo, ma non c’erano e non dovevano esserci aspettative reciproche. Si è scusato ancora, sembrava un cucciolo ferito, ma non so come comportarmi. Voi avreste ceduto? Siete inclini a dare altre possibilità nelle relazioni interpersonali? O come me, tendete a chiudere il rapporto ed ognuno per la sua strada?

Mi ha riaccompagnata a casa e gli ho negato il bacio della buonanotte, dicendo che avrei dovuto riflettere per qualche giorno. E’ stato troppo? Avrei dovuto perdonarlo o mandarlo a quel paese? E nel caso del perdono immediato, avrei dovuto invitarlo da me, per dell’ottimo sesso riparatore? Uff, quante paturnie ci facciamo noi donne. Ora sarà meglio che mi prepari per il lavoro, non ho praticamente dormito per queste domande esistenziali e sono uno straccio vivente.

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