Ieri c’è stata la consueta conferenza stampa di presentazione del cast del Festival di Sanremo. Nonostante molte indiscrezioni erano già trapelate, le talpe non erano riuscite a spifferarci una notizia basilare. Quest’anno ci sarà anche il valletto, per il ruolo è stato scelto Gabriel Garko. Cosa? Ma stiamo scherzando? Dai è un pesce d’aprile, vero? Ah, siamo al tredici gennaio? Allora siamo su Scherzi a Parte ve’? Ah non è in programmazione? Ah, quindi mi state dicendo che non l’ho  sognato? E’ tutto vero? Dalla regia mi confermate? Posso chiedere la telefonata da casa?

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Ecco qui la conferma e se la mia reazione vi ha fatto sorridere, beh immaginate come hanno reagito stampa e web. Sanremo è diventato il trend topic della giornata, le battute si sono sprecate. Prima di tutto chiariamo una cosa, Carlo è inutili che li chiami coconduttori o presentatori, sono e saranno dei valletti, con le loro gaffe, la loro inadeguatezza e le loro papere.  Conti ha voluto manipolare la stampa, sapeva che avrebbe riempito i giornali con una notizia bomba del genere. Del resto, seguendo la conferenza stampa, a molti telespettatori è parsa chiara una cosa, la mancanza di idee. Troppa carne al fuoco con la quale si cerca di catalizzare ogni fascia di spettatore, ma in sostanza niente che inchiodi veramente la gente davanti ai telespettatori.

Con Madalina ci si vuole assicurare la presenza del maschio italiano, con la Raffaele si cerca di rendere tutto meno serioso, sperando in qualche sua battuta (ma da lei non puoi aspettarti ciò che hanno fatto la Pivetti o la Cucciari, non propongono la stessa satira pungente) e con Garko si cerca di catturare l’ormone femminile (ma qui si è toppato, molte donne sul web l’han già bocciato, non è il nostro sogno erotico). I cantanti, beh si è cercato di accontentare chiunque con un cast eterogeneo, pescando molto dai talent, ma inserendo anche una Patty Pravo, ad esempio, che attiri i non giovanissimi. Poi l’indiscrezione, tra le varie petizioni online per vedere questo o quel beniamino, Carlo sta cercando di accontentare quella che riguarda la presenza di Cristina D’Avena, ecco, così strizza l’occhio anche ai bambini. Le critiche per un festival mediocre si sono susseguite per tutto il giorno e come dicevo, un sacco di battute su Garko. C’è chi ipotizzava che Carlo Conti volesse la Ferilli e non potendola avere, ha puntato su qualcuno con gli stessi zigomi. E poi su Madalina, che a parte lavorativamente parlando ce la ricordiamo solo per il film di Sorrentino e per avere una parte, ancora non si sa quanto grande, nel nuovo Zoolander (che ne approfitteranno della sua presenza per avere Ben Stiller?), l’unico motivo per cui è famosa è che se incontra un uomo ci si mette insieme, non si è fatta mancare nulla. Lavora con Gerard Buttler? Inizia una relazione con lui… Va ad un Film Festival? Si mette con Michael Fassbender… Va in discoteca? Ha un’avventura con Borriello… Partecipa a Ballando con le stelle? Si fidanza con Berruti, altro concorrente. Insomma diciamo che è una che non si fa scappare nessuna opportunità, quindi maschi approfittatene, sapete che tra il 9-13/2 sarà a Sanremo.

Insomma tutti talmente delusi che la stampa non ha posto la solita sfilza di domande, è stato abbastanza imbarazzante il silenzio seguito alla richiesta: “Ci sono altre domande?” Si dice sempre che le minestre riscaldate non funzionano e spero che correggano la rotta per portare a casa un discreto spettacolo, perché le premesse non sono buone. A volte basterebbe non spremere la gallina dalle uova d’oro, ma saper aspettare un paio d’anni, di modo da digerire l’evento appena concluso ed avere il tempo necessario per ricaricare le batterie ed maturare nuove idee.

Ma ve le ricordate le vallette storiche del festival? Il finto dualismo tra la bionda e la mora e lo charme che portavano con loro. Negli ultimi anni tutto questo è svanito miseramente. Vi propongo una carrellata di vallette delle edizioni passate:

Ecco, su una cosa siamo tutti d’accordo, no? I festival di Pippo saranno superati, ma lui si che sapeva scegliere le vallette, in fondo son le prime di cui ci ricordiamo. Raramente vedevi degli scivoloni inerenti il look, le si potevano ricordare per delle papere, ma erano quasi sempre all’altezza del compito. Ora si parla delle vallette solo per i vestiti orribili e l’incapacità a leggere un cartoncino. Per carità, l’anno scorso abbiamo riso sulla spontaneità di Arisa, ma dire che l’anno scorso le vallette siano state promosse è un parolone. In fondo che ci vuole a leggere un gobbo? Anche la casalinga di Voghera sarebbe stata migliore. Oppure ci son stati scivoloni di stile, come dimenticare le critiche su Belen per aver volontariamente aperto tutto lo spacco del vestito, lasciando intravedere il tatuaggio inguinale? Noi non siamo ginecologi, vogliamo vedere il festival della canzone italiana, non un Colpo Grosso. Insomma, quanto dovremo attendere prima che anche al ruolo delle vallette venga data la sua importanza come lo era un tempo?

Ora tocca a voi, cosa ne pensate dei “valletti” di quest’anno e quali sono state le vallette che sono rimaste nel vostro cuore? E non cominciate con il: “Il festival? Quella schifezza? Io non lo guardo. Ma dai c’è ancora chi guarda quell’obbrobrio per vecchi? ecc.” Se ogni anno lo share è alto è perché noi, si mi ci metto anch’io, lo guardiamo e non capisco perché vergognarsi nell’affermarlo.

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