Alla fine il medico mi ha dato l’intera settimana di malattia, nonostante le mie proteste non ha voluto sentire ragioni. Tutto sto casino per un po’ di febbre e neanche il raffreddore, ma vabbè, ne approfitto per tirar a lucido la casa, tipo le pulizie di primavera anticipate, e qualche altra commissione. Approfitterò anche per recuperare vecchie serie tv abbandonate negli anni.

Paolo, come supponevo, ieri è passato, credendomi su un letto di dolore, per prepararmi una minestra e portarmi le medicine prescrittemi. In fondo è anche ovvio, tutte noi sappiamo in cosa si trasforma un uomo ammalato. Basta un semplice raffreddore ed iniziano ad invocare ogni santo, nella speranza di essere miracolato. Se la loro temperatura sale a 37,1, iniziano a redigere testamento ed a chiamare parenti ed amici per l’estremo saluto.

Si posizionano a letto, dopo aver disseminato tutta casa di medicine per qualunque patologa ed aver creato il Monte Bianco sul comodino, coi fazzolettini usati. Assumono la stessa espressione del pesce bollito emettendo rantoli inumani e nei casi più disperati, cioè quando la temperatura sale a 37,5 chiamano la mamma, la quale fa armi e bagagli e si piazza a casa vostra, guardandovi in modo truce, per non esservi prese cura sufficientemente del loro bambino. Li vedi misurarsi la febbre ogni venti minuti, diventando quasi un tutt’uno col termometro e li senti chiederti se guarirà, neanche fosse un malato terminale. Riducono il letto in un’enorme lasagna di coperte, quando fino a pochi giorni prima si lamentavano del piumone, in quanto troppo caldo e ci sfottevano del nostro continuo sentir freddo. Ogni coperta in vostro possesso sarà posizionata e se non bastassero, ci sarà sempre la mamma a procuravele e guai a cercar un pretesto per andar a dormire nella stanza degli ospiti, neanche il rischio di contagio li farà desistere, sarete costretti a condividere quel letto di dolore, a passare notti insonni, a sopportare ogni loro capriccio ed ogni loro richiesta di attenzioni.

Mentre noi donne, non solo continuiamo a lavorare, se ammalate, ma addirittura tornate a casa ci occupiamo di tutto e ci tocca spesso portare a termine commissioni che avevamo delegato a lui, ma di cui magicamente ha dimenticato l’esistenza. Posso dir la verità? Io ieri avrei volentieri fatto sesso, ma lui ha tirato fuori che son troppo debole… ma quando mai.

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