La colonna sonora della serata, o meglio, l’unico brano di cui ricordi la presenza

Ma perché i miei vicini si sentono in dovere di svegliarmi ad un orario adeguato, di modo che nei giorni di vacanza non perda l’abitudine di alzarmi presto? Stamattina si son messi a litigare furiosamente alle otto.

 Mi domando, è festa, è l’epifania, tra qualche ora ci sarà l’ennesima abbuffata di famiglia, con tutto lo stress che comporta, cosa cavolo avrete da rompere di prima mattina? Keep calm! Ma del problema vicini ne parleremo in un’altra occasione. So già a cosa state pensando… oggi non lavoro, ieri potevo far tardi… ergo, avrà visto Paolo?

Ebbene si, ma non è come pensate. Mi ha scritto quasi ad ora di cena, per chiedermi se volessi fargli compagnia. Ho accettato, visto che le ragazze uscivano coi loro uomini e poi avevo intenzione di non far tardi, al massimo mezzanotte e poi avrei trovato una scusa per chiamare un taxi. Altro punto a suo sfavore, farmi attendere, voi uomini vi lamentate sempre del ritardo delle donne, ma possibile che voi non siate mai puntuali, quando date un appuntamento? Ma ok, amen, in fondo ci sto uscendo solo per il sesso, non devo mica sposarmelo, no? Si è fatto, più o meno, perdonare con il resto del tempo passato insieme. Quando non vuol rimorchiare è molto simpatico, sempre con la battuta pronta ed adora parlare di tutto, il che, dato che io preferisco di gran lunga ascoltare, mi va più che bene. Solo che, cavolo, un o’ di fantasia. Ok, nel suo locale si mangia bene e lui comunque doveva star lì per curarlo, ma possibile tu non possa allontanarti un paio d’ore per portare una donna a cena fuori? Comunque, non mi ha permesso di prendere nessuna decisione sulla consumazione, aveva già ordinato il tutto prima di venirmi a prendere. Così ho  assaggiato del tataki di tonno rosso in crosta di sesamo con spaghetti di riso e tartare di patate, mezze maniche al trito di scorfano, melanzane a cubetti e pomodorini e una frittura di calamari da dividerci in due, ma solo per pura gola, eravamo entrambi sazi, almeno per quanto riguarda il cibo.

Ovviamente spesso doveva allontanarsi dal tavolo, i suoi dipendenti non facevano che chiamarlo per qualcosa. Ecco perché avrei preferito andare altrove. Comunque, ad una certa, sono riuscita a sganciarmi. Per coincidenza, nel locale sono entrati Lorenzo con la moglie ed alcuni amici di lui. Anna è stata ben lieta di invitarmi al loro tavolo, di modo da non essere l’unica donna. Così ho mollato Paolo al suo locale, col quale pare sia sposato, ed ho passato il resto della serata con questo nuovo gruppo di conoscenti. Talvolta, beccavo Paolo a fissarmi/spiarmi, un po’ risentito su come stessero cambiando i suoi progetti, ma non posso mica ogni volta passare intere serate ad aspettarlo per poi farci sesso. Così, lo punzecchiavo un po’, a distanza, facendo un po’ la civetta con i maschi al tavolo, tranne Lorenzo ovviamente, non mi permetterei mai. Lo vedevo schiumare se il mio linguaggio corporeo rivelasse interesse per uno o l’altro tipo appena conosciuti. Siamo rimasti lì finché quasi tutta la clientela non ha deciso che fosse ora di chiudere. Avrei accettato un passaggio da Lorenzo ed Anna, ma a quel punto Paolo si è fatto avanti, rivendicando il suo territorio ed il suo diritto di prelazione nell’accompagnarmi a casa.

Durante il tragitto è stato silenzioso come pochi, un po’ sorridevo tra me, lo vedevo corrucciato e pensieroso. Una volta a casa ha insistito per accompagnarmi non solo all’interno del cancello, ma addirittura fino al portone. E lì non si è più trattenuto, non appena messo piede nell’androne del palazzo, mi ha messa in un’angolo ed ha iniziato a toccarmi e baciarmi. Era rude, arrabbiato, ma passionale, sapeva dove e come toccarmi. Devo dire che la situazione mi ha intrigata particolarmente, normalmente non sono un’esibizionista, però, il rischio di essere beccati, il fatto che per un gioco di specchi, fossimo visibili ad eventuali passanti ed il dover trattenere gemiti e sospiri, per non parlare del vino bevuto in serata, ha fatto sì che mollassi i freni inibitori. Ho “gustato” ogni singola carezza, palpatina, strusciatina… ho perso la testa per ogni singolo bacio e morso datomi. Quando poi è entrato dentro di me ho perso la testa, ha dovuto tapparmi la bocca, mentre mi prendeva con rabbia e gelosia. E’ stato pazzesco e non mi sarei mai aspettata che io fossi una donna da queste cose. Bello scoprire sempre nuovi lati di sè… e che dire, sesso oltremodo soddisfacente. Stasera ha promesso di non lavorare e si è autoinvitato a casa mia, dice che porterà lui gli ingredienti e cucinerà per me, così non dovrà dividermi con nessuno. Hai capito il bamboccione?

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